WordPress: Differenza dei ruoli amministratore, editore, autore, collaboratore e sottoscrittore

28 novembre 2011

Amministratore: è colui che controlla il blog fin nei minimi dettagli: lui solo può cambiare tema, fare delle modifiche al tema in uso, aggiungere/togliere widget, aggiungere/cancellare utenti e modificarne i ruoli; insomma, ha il controllo completo sul blog;

Editore: può creare, pubblicare e modificare tutti gli articoli e le pagine presenti sul bog, moderare i commenti, aggiungere/eliminare categorie e tag, caricare immagini. In sostanza può gestire sia i suoi articoli che quelli degli altri autori;

Autore: ha un ruolo più limitato dell’Editore: infatti può creare, pubblicare e modificare soltanto i propri articoli; può anche caricare immagini;

Collaboratore: il suo ruolo è simile a quello dell’Autore – cioè scrive e gestisce i propri articoli – ma non può pubblicare alcun articolo: questo compito viene fatto da un Amministratore, da un Editore o da un Autore;

Sottoscrittore: è un semplice lettore; può leggere commenti, fare commenti, ricevere newsletter: è come un normale visitatore, ma col vantaggio che resta aggiornato, perché iscritto al blog.


WordPress: Eliminare la scritta “I COMMENTI SONO CHIUSI”

25 settembre 2011

modificare file comment.php


Come creare colori secondari e terziari, partendo dai colori primari

21 marzo 2010

I colori primari sono:  ROSSO, GIALLO e BLU

GIALLO + BLU = VERDE
ROSSO + GIALLO = ARANCIONE
ROSSO + BLU = VIOLA
GIALLO + ROSSO + BLU = MARRONE
BLU + 2 parti di ROSSO = VIOLA ROSSASTRO
ROSSO + 2 parti di BLU = VIOLA BLUASTRO
GIALLO + 2 parti di ROSSO = ARANCIONE SCURO
ROSSO + 2 parti di GIALLO = ARANCIONE “SOLARE”
marrone = nero + giallo
BLU + 2 parti di GIALLO = VERDE-GIALLO
GIALLO + 2 parti di BLU = BLU-VERDE

mescolando due colori complementari (ossia, per chi conosce il cerchio di itten, due colori diametralmente opposti – esempio: viola-giallo: verde-magenta; ciano-arancione) si ottengono i grigi colorati fino a raggiungere il quasi nero quando le due quantità sono uguali (potrebbe servire per chi non trova il colorante nero

questo è il cerchio guardalo

la seconda è una scheda ke ti potrà essere utile!!

Fonti:

http://www.ipsi.fraunhofer.de/Kueppersfarbe/bilder/itten.gif

http://www.ic-grumellotelgate.org/old/arte%20img/Homecapolavori/Teoria%20dei%20colori/mISCELAOCLORI.htm

2 anni fa

viaMi potreste dire come creare colori secondari e terziari, partendo dai colori primari ??? – Yahoo! Answers.


Facebook | TRUCCHETTO CHE VI PERMETTERA’ DI INVITARE TUTTI I VOSTRI AMICI IN UN COLPO SOLO!!!

8 marzo 2010

Ecco il segreto per poter invitare tutti i tuoi amici su una Pagina Fan o su un gruppo, in un colpo solo:

PS: Valido per tutti i gruppi e le pagine Internazionali di facebook.

(si accettano volentieri i ringraziamenti)

1. Copia il seguente codice:

javascript:elms=document.getElementById(‘friends’).getElementsByTagName(‘li’);for(var fid in elms){if(typeof elms[fid] === ‘object’){fs.click(elms[fid]);}}

2. Vai sulla tua Pagina Fan o Gruppo.

3. Clicca su “Suggerisci agli amici”.

4. Cancella la scritta della barra indirizzi> http://www.facebook……..

5. Incolla nella barra degli indirizzi del tuo browser il codice che hai copiato prima e premi Invio.

6. Tutti i tuoi amici verranno magicamente selezionati!

7. Procedi all’invio.( Manda inviti )

viaFacebook | La fine del mondo è dietro l’angolo!! – La fine del mondo è dietro l’angolo!!.


Dominio di terzo livello con Javascript

8 novembre 2009

N.B.: su alcuni server lo script potrebbe non funzionare per via di alcune impostazioni dello spazio stesso.

Supponiamo di gestire un sito suddiviso in molte sezioni indipendenti tra loro: le pagine per i download; il forum; la chat; la mailing list. Nella migliore delle ipotesi, se abbiamo creato una cartella per ogni servizio, avremo degli indirizzi del tipo:

http://www.mio_sito.it/servizi/forum/index.htm
http://www.mio_sito.it/servizi/mailinglist/index.htm
http://www.mio_sito.it/servizi/chat/index.htm

Senza dubbio un lavoro ordinato e coerente ma non proprio semplice da ricordare né veloce da digitare. In queste situazioni, solitamente, è buona regola creare dei domini di terzo livello per favorire gli utenti.

Un dominio di terzo livello (o sottodominio) non è altro che un indirizzo "fittizio" che rimanda automaticamente all’ URL originale ma, rispetto a quest’ultimo, è più breve e facile da tenere a mente.

I "terzo livello" sono strutturati in questa maniera:

http://parola.mio_sito.it

Quindi, se volessimo creare un sottodominio per il nostro forum, avremmo (anzichè http://www.mio_sito.it/servizi/forum/index.htm), un semplice: http://forum.mio_sito.it.

Un metodo sicuramente comodo, soprattutto se gli URL di origine sono molto lunghi. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dal fatto che non tutti gli Hoster danno la possibilità di creare dei sottodomini e comunque, anche se fosse consentito, generalmente si tratta di un servizio da attivare a pagamento.

Tuttavia c’è una soluzione gratuita e funzionale realizzabile con javascript. Si tratta pur sempre di un espediente per sostituire un vero dominio di terzo livello ma il risultato è molto originale.

Prima di analizzare il codice è necessaria una breve premessa.

Girovagando per la rete avrete probabilmente notato la presenza del simbolo "@" (chiocciola) in alcuni URL. In questo caso è stato registrato un reale sottodominio con all’interno il carattere chiocciola.

Per quanto ci riguarda, anche se non abbiamo registrato alcun "terzo livello" con tale simbolo, potremmo comunque usare la chiocciola in un nostro indirizzo… ma tutto ciò che la precede non verrebbe interpretato dal browser.

Penso che un esempio chiarificatore valga più di ogni altra spiegazione.

Html.it non ha mai registrato alcun sottodominio del tipo nome@html.it. Provate però a cliccare sui seguenti link:

http://prova@html.it
http://saibal@html.it
http://freephp@html.it

 

Via www.html.it


Differenza tra logo e marchio

2 novembre 2009

 

Che cos’è un logo?

 

 

Un logo, o logotipo, è una rappresentazione grafica atta a rappresentare, in genere, un prodotto o un marchio di fabbrica.

 

 

Più precisamente per logotipo s’intende il carattere (la font) con cui un’azienda si differenzia da un’altra. Un logotipo non è composto da disegni o da immagini, altrimenti sarebbe un pittogramma o un ideogramma.

(via wikipedia.org)

 

 

 

Qual’è la differenza tra logo e marchio?

 

 

Il marchio è un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, in particolare parole, compresi i nomi di persone, disegni, lettere, cifre, suoni, forma di un prodotto o della confezione di esso, combinazioni o tonalità cromatiche, purché siano idonee a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli delle altre.

(via wikipedia.org)

 

 

 


brand image: immagine di marca

2 novembre 2009

 

La brand image: l’immagine di marca

 

 

Per brand image si intende l’immagine di marca, che implica la sua costruzione attraverso molte leve del communication mix. Questa immagine di marca però è anche veicolata dalla percezione del cliente, che la codifica in base al proprio vissuto personale. Quindi la brand image è una comunicazione capace non solo di raccontare, e in secondo luogo affermare, il prodotto ma anche di creare emozioni nel cliente, ritagliandosi uno spazio nella sua memoria. Diventa cosi una firma/immagine del prodotto o dell’azienda, che sarà ben riconoscibile nel mercato.

 

 

Per far questo, serve anche creare un’immagine coordinata coerente in tutti i settori e prodotti.

 

 

L’immagine coordinata, un passo in più verso il successo

 

 

L’immagine di una azienda deve rispettare la sua mission, gli obbiettivi, il target, lo stile, i metodi manageriali e la comunicazione sia interna che esterna, di prodotto, visiva. Tutti gli elementi devono essere coordinati fra loro in modo armonico.

 

 

Con immagine coordinata si intende generalmente in ambito comunicativo l’immagine grafica, l’identità visiva dell’azienda. Il set aziendale di base è costituito da: logo, carta intestata, busta coordinata alla carta intestata, biglietto da visita e, negli ultimi anni, sito web. Oltre questi ci sono ulteriori elementi che non vanno persi di vista, primo fra tutti la brochure illustrativa dell’attività o dei principali prodotti dell’azienda, seguito dalla pubblicità, predisposta per qualsiasi mezzo, dal cartaceo al televisivo.

 

 

I vari elementi visivi devono tutti essere correlati fra loro e seguire lo stesso filo narrativo senza deviazioni.

 

 

 

 

via brand image: immagine di marca.


2 novembre 2009

BIOLIFE | Fiera del prodotto biologico | FIERA BOLZANO Alto Adige http://ping.fm/i4zGd


Windows – Disattivare la segnalazione errori

31 ottobre 2009

La finestra di  Windows che appare quando un programma si blocca che chiede di inviare la segnalazione errorei a Microsoft è un processo chiamato Drwtsn32.exe “Dr. Watson” che serve ad inviare informazioni sul problema al server di Microsoft.

Per disattivare la funzione seguire i seguenti passaggi:

Con il destro del mouse nell’icona “Risorse del computer” cliccare su “Proprietà” oppure Espandere il menù Start > Pannello di controllo > Sistema
- Selezionare la scheda Avanzate
- Fare clic su “Segnalazione errori ” in basso a destra
- Selezionare l’opzione “
Disabilita segnalazione errori” e disattivare l’opzione “Notifica comunque errori critici“.

 


flash sempre in primo piano? come metterlo in secondo piano …

28 marzo 2009

Un modo per indicare all’oggetto flash di stare sotto e non in primo piano rispetto ad altri oggetti come: dox, tendine, script etc.

si risolve aggiungendo il parametro wmode=”transparent” al codice del flash:
<object classid=”clsid :D 27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000″ codebase=”http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=7,0,19,0″ width=”500″ height=”180″>
<param name=”movie” value=”nomeflash.swf”>
<param name=”quality” value=”high”>
<param-name=”wmode” value=”transparent”>
<embed src=”nomeflash.swf” quality=”high” wmode=”transparent” pluginspage=”http://www.macromedia.com/go/getflashplayer” type=”application/x-shockwave-flash” width=”500″ height=”180″></embed>
</object>


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